Una luminosa rivelazione di architetture

Varcata la soglia della grotta, dopo una prima impressione a cogliere l’ampia caverna che avvolge l’altare barocco e introduce al sistema ipogeo, lo sguardo è subito catturato dal complesso architettonico che pare materializzarsi, nella fioca luminosità, appena alla destra dell’ingresso: affiancate, in pittoresca simbiosi, appaiono la cappella tardogotica firmata dal maestro Andrea di Skofja Loka, e la cosiddetta “loggetta longobarda”, già menzionata nel XIII secolo come cappella di Santa Maria Maggiore d’Antro e successivamente nota come Santa Maria Antiqua, ancora oggi caratterizzata da elementi primitivi, tra cui la finestra a lunetta.     

An illuminating architectural jewel

Stepping into the cave, and after pausing to admire the breath-taking dimensions of the cavern, the splendid Baroque altar and the starting-point of the underground maze, the gaze is immediately captured by an architectural jewel which seems to materialize in the dimness, just to the right of the entrance: side by side, in picturesque symbiosis, the late Gothic chapel by Andrea di Skofja Loka, and the so-called “Longobard lodge”, known during the XIII century as the chapel of Santa Maria Maggiore d’Antro and later as Santa Maria Antiqua, which to this day boasts a number of early architectural features such as the rounded windows.