Un viaggio
nel ventre del tempo

A trip
in the lomb
of time

Una grotta
a più
dimensioni

A multi-
faceted
cave

Un gioiello
architettonico

An architectural
jewel

Uno scrigno d’arte

A treasure
chest of art

Segni,
scritture,
enigmi

Symbols,
written signs,
enigmas

Un sentiero
sotterraneo

An underground
path

Avventure
speleologiche

Caving
adventures

foto di Fabrizio Bosco

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Natura, storia, arte: una grotta a più dimensioni

Raggiunto da Tarcetta il silenzioso borgo d’Antro, che domina il dolce fondovalle percorso dal Natisone, un breve e suggestivo sentiero nel bosco conduce in una decina di minuti alla scalinata della Grotta di San Giovanni d’Antro o Landarska Jama. Affrontare questi ottantasei ripidi gradini significa cominciare un viaggio nel tempo, in un’incredibile stratificazione di natura, storia e arte che affonda le sue radici in epoche remote, di oscura interpretazione. Posta a 348 metri sul livello del mare, la grotta è in primo luogo un complesso mondo ipogeo, scavato dal flusso delle acque e snodantesi nel cuore del monte Craguonza per vari chilometri. In questo straordinario scenario naturale, la presenza dell’uomo è attestata da epoche remote: dai cacciatori nomadi del Neolitico, le cui tracce sono state quasi annientate dalle piene del torrente sotterraneo, agli insediamenti e agli edifici sacri di età storica. Già fortezza inaccessibile durante la dominazione romana, forse la grotta divenne in seguito luogo di culto ariano e poi sede di monaci bizantini in epoca pre-longobarda.

Il passaggio da una dimensione cultuale pagana a quella cristiana è supportato da indizi rilevanti, come la dedica della chiesa ai Santi Giovanni Battista ed Evangelista, in genere indicativa di preesistenze eretiche. Ipotesi, evocazioni, suggestioni fanno di San Giovanni d’Antro non solo il luogo più magico delle Valli del Natisone, ma anche un vero e proprio abisso senza fondo di storia e di cultura. 

Nature, history and art: a multi-faceted cave

After arriving from Tarcetta to the quiet hamlet of Antro, which dominates the gently-undulating valley floor of the Natisone river, a short but fascinating stroll through the woods will bring you to the steps of the Cave of San Giovanni d’Antro, also known as Landarska Jama. To climb the eighty-six steep steps is to take a trip back in time through an incredible stratification of Nature, history and art dating back to a remote and unknown era. Lying at an altitude of 348 metres above sea level, the cave is first and foremost a complex underground world carved out over the millennia by water and winding for miles through the heart of Monte Craguonza. In this extraordinary natural setting, evidence of the presence of man dates back to remote eras: from the nomadic hunters of the Neolithic age – although the traces of their life have been almost entirely destroyed by the floodwater of the underwater stream – to the  settlements and sacred buildings of our ancient ancestors. Used as a fortress during the period of domination by the Romans, it is thought that the cave was later used for the religious ceremonies of the Arian cult, and then by Byzantine monks in the period before the Longobards.

There is solid evidence to suggest the passage from a place of pagan cults to one of Christian worship, such as the dedication of the church of Saints John the Baptist and John the Evangelist, which generally indicates heretical precedents. Theories, hypotheses and suggestions render San Giovanni d’Antro not only the most magical part of the Natisone Valleys, but also a truly bottomless well of history and culture.