Un viaggio
nel ventre del tempo

A trip
in the lomb
of time

Una grotta
a più
dimensioni

A multi-
faceted
cave

Un gioiello
architettonico

An architectural
jewel

Uno scrigno d’arte

A treasure
chest of art

Segni,
scritture,
enigmi

Symbols,
written signs,
enigmas

Un sentiero
sotterraneo

An underground
path

Avventure
speleologiche

Caving
adventures

foto di Fabrizio Bosco

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Un prezioso scrigno d’arte

Autentico capolavoro architettonico e scultorio della Grotta d’Antro è la cappella tardogotica dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, realizzata dal “Maister Andre von Lach”, la slovena Skofja Loka, con la collaborazione dello scultore Jacob, come testimoniato da un’epigrafe a lato dell’arco d’ingresso a sesto acuto. Ispirata alle architetture praghesi, la volta colpisce per il fitto intreccio a losanghe dei costoloni, che disegnano una stella a sette punte sulla parte absidale. Tutti i nodi sono decorati da clipei con soggetti floreali, scudi, teste umane. Le mensole su cui posano i vertici dei costoloni dispiegano invece uno straordinario campionario di rudi mezzibusti espressivi, dalle fattezze schiettamente popolari: pastori, bevitori, suonatori di gusla e di cornamusa. Uno spaccato di Medioevo, su cui s’impone un drammatico crocifisso ligneo del XVII secolo.    

Al centro della caverna, isolato, s’erge l’altare barocco del maestro Bartolomeo Ortari di Caporetto, le cui statue originali sono conservate nel Museo Diocesano di Udine.

A treasure chest of art

The late Gothic chapel of Saints John the Baptist and John the Evangelist, was built by “Maister Andre von Lach”, the Slovenian Skofja Loka, with the collaboration of sculptor Jacob, as indicated by an epigraph on one side of the lancet arch. Inspired by the architects of Prague, the vaulted ceiling is supported by an astonishing diamond-shaped weave of ribs which form a seven-pointed star over the apse. All the nodes are decorated by round carvings representing flowers, shields and human heads. The supports on which the ribs rest depict an extraordinary series of crude but highly-expressive half-busts, mostly representing ordinary people: shepherds, drinkers, players of the one-stringed gusle or rudimentary bagpipes. A cross-section of Medieval life, dominated by a dramatic XVII-Century wooden crucifix.

In the centre of the cavern, standing in splendid isolation, the baroque altar by Bartolomeo Ortari di Caporetto, the original statues of which are conserved in the Diocesan Museum in Udine.