Passeggiata con Messa, piccola degustazione e pastasciutta conviviale
Festa di San Donato
Da Tarcetta alla chiesetta di San Donato al castagno monumentale di Pegliano
Domenica 31 agosto 2025
Iscrizione consigliata
Ore 08.45. Ritrovo presso il parcheggio retrostante all’Associazione Culturale “Tarcetta”, via Tarcetta, 96 – 33046 – Pulfero (UD)
Ore 09.00. Partenza
Ore 9.30. Arrivo alla suggestiva chiesetta medioevale di San Donato Martire, una delle più antiche chiese votive delle Valli del Natisone
Ore 10.15. Sosta al castagno di Pegliano, monumento naturale delle Valli del Natisone
Ore 11.00. Arrivo al borgo di Cocianzi/Kočjanci e visita con piccola degustazione all’azienda “Capre Felici”, produttrice di delizie casearie biologiche
Ore 12.00. Ritorno alla chiesetta medioevale di San Donato Martire.
Celebrazione all’aperto della Santa Messa in onore di San Donato*
Ore 12.30. Ritorno a Tarcetta lungo il sentiero nel bosco
Ore 13.00. Pastasciutta conviviale
Iscrizione e quota di partecipazione
Quota di partecipazione: 15 €. La quota comprende la visita guidata, la degustazione e la pastasciutta con bevande. Il percorso è lungo circa 7 chilometri con 350 metri di dislivello.
Sentiero escursionistico con moderata pendenza adatta a persone con un minimo di preparazione. Consigliate scarpe da trekking e sufficiente scorta d’acqua.
Per iscrizione (consigliata) e informazioni: +39 331 857 5024 (Marco)
*La chiesa di San Donato Martire si può raggiungere anche individualmente per partecipare alla Santa Messa delle ore 12.00.
In caso di maltempo l’escursione potrebbe essere rimandata a giudizio dell’associazione

Il castagno monumentale di Pegliano: l’antico gigante delle Valli
Il castagno secolare di Pegliano ha un’età presunta di oltre 300 anni. La circonferenza del tronco, di circa 720 centimetri a petto d’uomo, raggiunge un massimo di 9 metri. L’altezza del fusto è di 25 metri. La chioma può svilupparsi fino a 16 metri di diametro. Il tronco presenta una biforcazione, dovuta a un probabile innesto. I frutti prodotti da questo tipo di castagno non erano destinati all’alimentazione umana, ma a quella del bestiame, risorsa primaria delle Valli.
Il cumulo di pietre ai piedi del castagno era utilizzato dai portatori di fieno per una pausa durante il cammino, senza togliere le gerle dalle spalle. Nell’idioma slavo delle Valli del Natisone era denominato počivalo, da un verbo che significa “riposare”.

La chiesetta di San Donato a Lasiz
L’antica chiesetta di San Donato a Lasiz è una delle 44 chiesette votive che costellano le Valli del Natisone. La chiesa appare quasi magicamente in un’idilliaca radura, ombreggiata dai tigli. Citata per la prima volta nel 1294, risalente forse al XIII secolo, la chiesa fu ristrutturata nel 1517, dopo i danni provocati da precedenti sismi. L’edificio, rivestito da lastre di pietra e coppi, colpisce per le armoniose proporzioni e la caratteristica abside semi conica. All’interno, preceduta da un atrio, l’aula arcaica rivela lacerti di affreschi, tra cui una drammatica Resurrezione dei Corpi. Sono tra i frammenti di un più ampio racconto pittorico del Nuovo e Antico Testamento, destinato un tempo alle più numerose popolazioni delle Valli: solo la frazione di Pegliano nel 1913 contava 260 abitanti. Oggi sono meno di 30.
La manifestazione è organizzata da

