INTORNO AD ANTRO:
LA MISTERIOSA LASTRA DI BIACIS

Un simbolo della storia, della cultura
e dell’identità di questo territorio


La visita alla Grotta d’Antro può essere unita a una piacevole escursione turistica lungo il sentiero d’anello che collega Antro a Biacis, forse il borgo di questa parte delle Valli del Natisone che più di ogni altro conserva preziose testimonianze di questo territorio. Tra queste ricordiamo la chiesetta di San Giacomo, risalente al XII-XIII secolo e oggetto di successive ricostruzioni, e il vicino castello di Ahrensperg, di origine medioevale, recentemente riedificato a fini turistici sulla base dei preesistenti ruderi: i due edifici, adiacenti, offrono un suggestivo scorcio storico-rurale.

Ma forse il monumento più affascinante di questo borgo è la Lastra di Biacis, nota anche come Lastra della Banca d’Antro: il simbolo dell’autogoverno della Slavia friulana (o Schiavonia veneta sopra Cividale) sviluppatosi ai tempi del Patriarcato di Aquileia (1077-1420) e della Repubblica di Venezia (1420 – 1797). Intorno alla Lastra si riunivano, infatti, i capifamiglia per discutere dei problemi della Vicinìa e anche i giudici della Banca di Antro. Per prendere, di fatto, decisioni amministrative, politiche e talora anche giudiziarie per la propria Comunità, con un’ampia autonomia concessa dalle dominanti.

La Lastra, dopo vari spostamenti, si trova collocata e valorizzata in un’edicola nella piazzetta di Biacis. Il suo valore documentario consiste nei misteriosi segni incisi sull’intera superficie, forse già da “sacerdoti” preistorici, che pensavano così di mettersi in contatto con le divinità cui chiedere aiuto e protezione, perché la vita dei piccoli gruppi di cacciatori e raccoglitori, come quelli del vicino Riparo di Biarzo, era difficile e insidiosa. Sono identificabili sulla Lastra croci precristiane, archi, frecce e altri graffiti di non facile interpretazione, tra cui anche una tria, simile a quella che si trova lungo il sentiero che conduce alla Grotta-Chiesa d’Antro.

Incerta anche la datazione della tria: simbolo preistorico, celtico oppure medievale, quando la vicina grotta era rifugio di pellegrini che si recavano in Terrasanta? In questo caso rappresenterebbe la triplice cinta muraria della città di Gerusalemme. Anche nel borgo di Tarcetta, lungo la strada che porta alla Grotta d’Antro, si trova un piccolo monumento di pietra che doveva avere lo stesso valore simbolico: in un angolo del centro, addossata a un muretto e con la peculiare forma di un piccolo tavolo di pietra, la Lastra di Tarcetta doveva essere il punto di riferimento per le riunioni di autogoverno della Comunità locale, come avveniva intorno alla vicina Lastra di Biacis.